ELEZIONI STUDENTESCHE UNIPV 2026: PROGRAMMA DI LOTTA
CAMBIARE L’UNIVERSITA’ CONQUISTARE UN FUTURO
CHI SIAMO?
Siamo gli studenti che hanno deciso di non arrendersi dinanzi a una classe politica che, da destra a sinistra, in questi anni, ci ha trascinato in un presente caratterizzato da crisi di prospettive, guerra e precarietà: alla passività e all’individualismo rispondiamo con la lotta e l’organizzazione. Questo autunno, colmo di mobilitazioni contro il governo Meloni complice del genocidio in Palestina, ci ha visti tra i protagonisti, scendendo in piazza a fianco dei lavoratori e bloccando il paese per un mondo nuovo.
L’UNIVERSITÀ COME CAMPO DI BATTAGLIA
Per questo motivo decidiamo di organizzarci a partire dai luoghi che attraversiamo ogni giorno, le università, che abbiamo trasformato nei nostri campi di battaglia. Lungi dall’essere luoghi neutrali, le nostre università, infatti, sono strumenti di riproduzione ideologica e materiale del sistema in cui viviamo e riflettono al loro interno le contraddizioni di questa società. Da qui le battaglie per il diritto allo studio, questione particolarmente centrale a Pavia, città di fuorisede, in cui il caroaffitti e il carotrasporti, la crisi abitativa e la carenza di borse di studio sono problemi sentiti, fino alle mobilitazioni per il boicottaggio accademico e contro la piena integrazione di università e ricerca con il complesso militare-industriale. A Pavia, per esempio, ci siamo accampati con le tende alla sede di Edisu di fronte alla mancata erogazione, avvenuta poi grazie alla pressione che abbiamo esercitato. Allo stesso modo ci siamo mobilitati contro i tagli e la bozza di riforma sulla governance della Bernini.
PERCHE’ CI CANDIDIAMO?
Ci candidiamo perché negli anni abbiamo riscontrato che le rappresentanze universitarie costituiscono spesso e volentieri strumenti di concertazione e contenimento delle esigenze e delle lotte studentesche, agendo, piuttosto che da rappresentanti degli studenti presso le istituzioni universitarie, come rappresentanti delle istituzioni universitarie presso gli studenti. Davanti a queste ipotesi, noi proponiamo invece una nuova rappresentanza che sia megafono delle lotte e strumento di apertura di spazi di agibilità politica e democratica che, invece di chiudersi nelle segrete stanze, sia in grado di ricostruire un tessuto connettivo tra gli studenti. Al carrierismo e al clientelismo, opponiamo invece il conflitto, la solidarietà tra gli studenti e l’organizzazione. Dopo le conferme che abbiamo avuto e le vittorie che abbiamo ottenuto in tutta Italia, da Milano a Roma, passando per Bologna, vogliamo cogliere questa sfida anche a Pavia, di fronte all’assenza di una rappresentanza di rottura e d’alternativa ci ha spinti a fare questo passo.
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