MOBILITAZIONI IN DIVERSE CITTÀ PER LA PALESTINA E GLI EROI DI GILBOA

Oggi in diverse città siamo scesi in piazza in solidarietà ai prigionieri politici palestinesi evasi da Gilboa e torturati dalle autorità israeliane, promuovendo inoltre azioni per la giornata internazionale d’azione contro Puma promossa da BDS Italia. La complicità di Puma con un paese assassino che da decenni opprime e pratica un genocidio nei confronti del popolo palestinese è infatti solo

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CON CUBA NEL CUORE, LA SOLIDARIETÀ È UNA ARMA!

Oggi 26 agosto un aereo carico di aiuti per il Paese Socialista, raccolto da differenti soggetti e istituzioni, é partito da Malpensa. Segno che il popolo italiano, ma non solo (visto che gli aiuti sono stati raccolti in vari Paesi), non si è scordato del contributo che Cuba ha dato – grazie all’intervento del personale medico-infermieristico nel picco della Pandemia

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PER UN EMBARGO MILITARE CONTRO ISRAELE

La trascrizione del nostro intervento in occasione dell’iniziativa “VUOI LA PACE? PREPARA LA PACE” promossa da BDS Italia nell’ambito della Settimana contro l’apartheid 2021 (#IsraeliApartheidWeek). La legittimazione e il sostegno da parte degli alleati occidentali a Israele va inquadrato in una fase di grande instabilità e complessità sul piano internazionale. Israele rappresenta una roccaforte dell’imperialismo occidentale in Medio Oriente: per

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Libertà per gli studenti e le studentesse palestinesi!

Rispondiamo anche dall’Italia all’appello mondiale promosso da Samidoun Palestinian Prisoner Solidarity Network e sottoscritto da centinaia di organizzazioni giovanili e studentesche di tutto il mondo per rivendicare la liberazione immediata degli studenti palestinesi prigionieri, la tutela del loro diritto all’educazione, all’espressione e all’impegno politico cosí come il loro diritto a determinare il loro avvenire. Non possiamo e non dobbiamo restare

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Un sistema in crisi: i giovani catalani in rivolta per Pablo!

La questione catalana è tornata a farsi sentire fortemente nelle piazze della Catalogna a partire dall’arresto di Pablo Hasel, un rapper comunista e indipendentista, condannato a 2 anni e 4 mesi di carcere a seguito di alcuni suoi tweet e il testo di sua canzone, in cui denunciava l’attacco delle istituzioni spagnole alla libertà di espressione. Migliaia di giovani catalani

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Appello dall’Italia al mondo dell’arte, della cultura e accademico per la liberazione di Pablo Hasel

Ieri una partecipata iniziativa online ha sostenuto il lancio della campagna per la liberazione di Pablo Hasel. Iniziativa che ha visto numerosi interventi da parte di compagni dalla Catalogna, della CUP e di Arran, della professoressa Rossella Selmini e di alcuni artisti del panorama musicale nostrano: gli Assalti Frontali, David della Banda Bassotti, Kento e Bakis Beks. Qui di seguito

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Le proteste dei contadini in India: “Si sta facendo la storia”

Le tre leggi sull’agricoltura varate dal governo Modi mettono a rischio la sopravvivenza di milioni di contadini in tutto il paese, regalando i profitti del mercato agricolo al monopolio di pochi gruppi finanziari. Dal 26 novembre milioni di lavoratori e 500 tra sigle politiche e sindacali hanno dichiarato lo sciopero generale marciando sulla capitale da ogni parte del paese, organizzando

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“SIAMO NATI NEL VOSTRO MONDO MA MORIRETE NEL NOSTRO!” Complici e solidali con i giovani tunisini in lotta!

I giovani tunisini con quelle proteste parlano anche di noi, sappiamo ascoltarle? Nelle ultime settimane la Tunisia è nuovamente attraversata da forti momenti di protesta, in tutte le regioni del paese, e contro cui non si è fatta attendere la repressione da parte del governo che ha portato già ad oltre un migliaio gli arresti, tra cui centinaia di minorenni.

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UNIVERSITA’, DALLA TURCHIA ALL’ITALIA: E’ IL MOMENTO DI SCEGLIERE DA CHE PARTE STARE

Continua il movimento di protesta degli studenti turchi contro Erdogan. A inizio gennaio la nomina del militante dell’AKP Melih Bulu a rettore dell’Università del Bosforo aveva scatenato la rabbia di studenti e professori, dando il via a presidi e manifestazioni contro una nomina decisa direttamente dal governo al di sopra di tutti gli organi accademici. Nonostante la repressione e gli

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