I COMUNISTI AVANZANO: UN ANNO DI RAPPRESENTANZA DI ROTTURA, DI ALTERNATIVA, COMUNISTA.

Cosa abbiamo fatto dentro e fuori gli organi nell’anno accademico 2025-2026

Si sta concludendo in tutta Italia l’anno accademico del 2025-2026, il primo anno accademico a seguito delle ultime elezioni del CNSU, un anno accademico segnato da lotte inedite dentro e fuori l’università, da mobilitazioni contro le complicità con genocidio, contro la militarizzazione dell’università, per il diritto allo studio, contro le riforme portate avanti dalla Ministra Bernini.

La rappresentanza di rottura, di alternativa e comunista non è stata ferma, anzi: abbiamo reso la rappresentanza un megafono delle lotte, abbiamo conquistato vittorie e smascherato il funzionamento sempre meno democratico, partecipativo dei processi decisionali dei nostri atenei.

Abbiamo conquistato nuovi seggi nelle tornate elettorali di Pavia, Pisa, Milano e affrontato anche le tornate elettorali dell’Università del Salento e di Perugia.

Ecco, quindi, un resoconto delle principali iniziative portate avanti negli organi di rappresentanza dai nostri rappresentanti!

MEGAFONO DELLE LOTTE

Università Statale di Milano: il Senato Accademico della Statale ha preso parola contro il DDL Romeo a seguito dell’approvazione della nostra mozione nel dipartimento di Filosofia.

Università di Bologna: a settembre il Consiglio degli Studenti approva la nostra mozione contro le complicità con genocidio, gli accordi con la filiera bellica e la NATO – la mozione porta ad una discussione in Senato Accademico di ottobre dove l’Unibo delibera di non siglare più collaborazioni con le università israeliana seguito della mobilitazione dentro e fuori gli organi, il Dipartimento di Filosofia boccia il curriculum con l’Accademia militare di Modena il Dipartimento di Giurisprudenza approva la ‘Mozione Venezuela’, condannando l’aggressione imperialista statunitense.ad ottobre il Consiglio degli Studenti si esprime in favore delle dimissioni del Governo Meloni, della Ministra Bernini e condanna il DDL1627

Università La Sapienza di Roma: diversi dipartimenti da Filosofia a Fisica a Matematica hanno condannato e/o bloccato le complicità e gli accordi con Israele e l’industria bellica.

Università di Genova: passano le nostre mozioni contro le complicità con Israele nei dipartimenti di DISFOR e Lingue

Politecnico di Torino e Università di Torino: interrotto un accordo con l’università di Ben Gurion al Dipartimento di Studi Umanistici (UniTO) e passata la mozione al Dipartimento di Matematica contro accordi e complicità con Israele (PoliTO)

MILITARIZZAZIONE

Università di Bari: a seguito delle mobilitazioni portate avanti da più di un anno, e l’approvazione al DIRUM il Senato Accademico discute dell’istituzione di un Osservatorio per monitorare gli accordi con enti e aziende belliche e le complicità col genocidio del popolo palestinese.

Università di Lecce: in Consiglio degli Studenti approvata la nostra mozione per l’istituzione di un osservatorio contro la militarizzazione, lo stop agli accordi con Israele e industria bellica e contro il DDL Romeo

Università di Tor Vergata: in Consiglio degli Studenti approvata la nostra mozione per l’istituzione di un organo di monitoraggio e controllo degli accordi, progetti con l’apparato bellico-militare, a seguito della nostra inchiesta “Tor Vergata Gioca alla Guerra”.

Università di Perugia: a seguito delle mobilitazioni portate avanti fuori dagli organi, l’Università ha avviato un gruppo di lavoro sulla nostra proposta di istituire un osservatorio permanente contro la militarizzazione, sostenuta da più di 300 firme studentesche.

DIRITTO ALLO STUDIO

Università La Sapienza di Roma: dopo una lunga mobilitazione, il corso di magistrale di Filosofia e I.A. viene istituito – evitando che gli studenti vedessero interrotto il loro percorso di studi.

Università di Genova: in Senato Accademico confermata la costruzione di una nuova mensa universitaria.ottenuta l’estensione del programma affitti di Aliseo e la soluzione degli affitti in scadenza a maggio – evitando lo sfratto per molti studenti.

Università di Bologna: al Consiglio degli Studenti viene approvata la nostra mozione che richiedeva all’Unibo di farsi carico della copertura delle borse di studio, la mozione viene portata in Senato accademico e approvata, l’Unibo stanzia 2,5 milioni per la copertura delle borse.

DEMOCRAZIA E RAPPRESENTANZA

Università La Sapienza di Roma: al Dipartimento di Fisica modificato il regolamento elettorale per consentire a tutti gli iscritti l’elettorato attivo e passivo prima riservato a soli dottorandi e lauree magistrali

Università di Bologna: a seguito di una progressiva chiusura degli spazi di agibilità, in Consiglio degli Studenti passa la nostra mozione per chiedere un cambio dello Statuto di Ateneo per modificare i funzionamenti degli organi decisionali di Unibo nel senso di rafforzare il peso del Consiglio degli Studenti.

AULE E SPAZI STUDENTESCHI

Università Roma Tre: dopo una lunga occupazione, ottenuta un’aula autogestita degli studenti nel Dipartimento di Studi Umanistici – l’aula Gaza – si tratta della prima aula autogestita riconosciuta dall’ateneo.

Università di Genova: conquistata l’apertura di un’aula studio straordinaria per la sessione invernale, aumentato l’orario delle aule studio al Distav.

I COMUNISTI AVANZANO: RESOCONTO DELLE TORNATE ELETTORALI

Università di Pavia: 380 voti, 3 seggi nei dipartimenti, 2 seggi nei consigli didattici

Università di Pisa: 600 voti, 14 seggi nei dipartimenti, 13 seggi nei consigli di corso, 1 seggio in Consiglio degli Studenti.

Università Statale di Milano: 9seggi nei dipartimenti, 1 seggio nelle facoltà.

Università del Salento: 170 voti.

Università di Perugia: 139 voti.

E IL CNSU? UN ANNO DI ASSENZA

Sicuramente sui lavori del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari quest’anno non si possono fare valutazioni positive, i lavori del CNSU di quest’anno restano oscuri ai più – difatti non c’è alcuna comunicazione o trasparenza. Qualcosa di ancora più preoccupante se si valuta che quest’anno ha visto mobilitazioni di massa esplodere nei nostri atenei ad autunno, che chiedevano, sul solco del “blocchiamo tutto”, l’interruzione di ogni rapporto o relazione con sionismo e industria bellica. Ma d’altro canto è stata proprio la Ministra Bernini a non convocare il CNSU per mesi da settembre a dicembre – proprio nel momento in cui gli atenei dal nord al sud vivevano occupazioni, mobilitazioni inedite, il MUR portava avanti Riforme che stanno vedendo tagli sulla rappresentanza dal CUN al progetto generale di Riforma della Governance, e ovviamente la fallimentare Riforma di Medicina… Noi abbiamo preso prontamente parola, ma niente di significativo dai rappresentanti eletti in CNSU a maggio dell’anno scorso è stato fatto o detto all’interno dell’organo rispetto a quelle mobilitazioni e alle richieste avanzate da tutta la comunità studentesca.

FUORI E DENTRO GLI ORGANI

Ogni vittoria che abbiamo conseguito è stata frutto di lotte, vertenze e mobilitazioni che abbiamo costruito, conseguito nelle università – coinvolgendo gli studenti e le studentesse dei nostri atenei, dipartimenti, corsi. Infatti, anche dove non siamo rappresentanti, tramite la mobilitazione siamo riusciti a conquistare vittorie e ad avanzare le richieste del tessuto studentesco.

Le nostre conquiste sono la dimostrazione che le vittorie si conseguono rendendo la rappresentanza un megafono delle lotte studentesche, cogliendola come e rendendola un campo di battaglia al di fuori delle logiche carrieristiche e concertative: riuscendo anche a contrastare i processi di chiusura degli spazi di agibilità politica, espressi nei tagli alla rappresentanza e nei progetti di riforma della Governance di questo Governo.

Dalle battaglie di spinta internazionalista, contro la militarizzazione e i progetti di Riforma targati Bernini, al diritto allo studio e i problemi materiali degli studenti: ad avanzare è la rappresentanza comunista, di chi ogni giorno lotta fuori e dentro gli organi.