L’ANNO DI LOTTA DELLE AFAM! Dagli scioperi per la Palestina al Sierra Maestra Camp, ripercorriamo quest’anno di mobilitazione e organizzazione nelle AFAM!

LE AFAM PRENDONO PARTE CON LA PALESTINA
Questo anno politico ha visto il mondo delle AFAM svolgere un ruolo sempre più attivo ed importante all’interno delle mobilitazioni studentesche, a partire dal Blocchiamo Tutto fino ad arrivare allo sciopero generale del 29 novembre, in cui docenti e studenti hanno attraversato le piazze di tutta Italia, facendosi esempio di un mondo dell’arte schierato contro guerra, genocidio e riarmo. Già in autunno abbiamo ottenuto le prime vittorie, in primis all’Accademia di Genova che, a seguito della campagna “L’arte prende parte” e della lotta di studenti e docenti, è stata la prima Accademia d‘Italia a prendere posizione contro il genocidio in Palestina, seguita da quelle di Bologna e di Roma.

LA SOLIDARIETÀ CON CUBA E VENEZUELA
Quest’anno ci ha visti impegnati anche nella solidarietà internazionalista con il Venezuela e con Cuba socialista. Non solo abbiamo partecipato alle mobilitazioni nelle varie città, ma abbiamo costruito veri e propri percorsi di solidarietà concreti conassemblee e lavori artistici. Sono state infatti di grande successo le Call for Artists lanciate per le mostre su Cuba a Genova, Roma e Bologna la raccolta di materiale medico e tecnologico. Questa è stata la dimostrazione che all’interno dei nostri istituti c’è la necessità di costruire spazi artistici alternativi che siano chiaramente schierati contro le barbarie dell’imperialismo e della guerra ed al fianco dei popoli in lotta, perché l’arte deve riappropriarsi della sua funzione sociale ed emancipatoria

NOMELONIDAY e ASSEMBLEA NAZIONALE “PER UN MONDO NUOVO”

Anche dalle AFAM siamo scesi in piazza il 14 novembre in occasione del No Meloni Day al fianco di universitari e studenti medi contro le riforme della ministra Bernini, verso un futuro di precarietà e tagli al diritto allo studio. Scuole e università si sono mobilitate contro un Governo che ci porta alla guerra, in vista dell’aumento degli investimenti nel settore bellico e nella corsa al riarmo promossa da UE e NATO a fronte dei definanziamento alla sanità,
all’istruzione, alle spese sociali.
Abbiamo poi partecipato all’assemblea nazionale di Cambiare Rotta, portando le istanze dell’Alta Formazione e costruendo insieme a molti altri studenti universitari un percorso per un’alternativa concreta e reale al modello attuale, allestendo mostre esposizione per un arte come strumento di lotta.

“LA RAPPRESENTANZA È UNA COSA SERIA”

A inizio anno, abbiano lanciato in tutta Italia la campagna “La rappresentanza è una cosa seria”: attraverso una serie di appuntamenti nelle nostre accademie abbiamo iniziato ad abbattere quel muro di passività e burocrazia che contraddistingue la rappresentanza studentesca nelle AFAM, completamente svuotata del suo ruolo politico e incapace di farsi uno strumento concreto per le lotte studentesche. In un contesto in cui il Governo Meloni persegue un’economia di guerra che taglia i fondi e le gambe anche ad accademie e conservatori, utilizzando la rappresentanza ci stiamo organizzando per difendere il nostro diritto allo studio, per costruire un’arte libera dell’industrializzazione e dalle logiche di profitto e per costruire la solidarietà con la Palestina, con Cuba e con i popoli che lottano contro guerra e imperialismo.

NUOVE VITTORIE ALLE ELEZIONI, ANCORA TANTO DA CONQUISTARE!
Anche quest’anno come Cambiare Rotta ci siamo candidati come rappresentanti alla Consulta degli Studenti a Genova, Bologna e Roma.
Già prima delle settimane di campagna elettorale ci siamo mobilitati per ottenere un corretto svolgimento delle elezioni e delle votazioni, per poi affrontare la passività studentesca e invertire finalmente questa tendenza: abbiamo infatti ottenuto un aumento significativo di studenti votanti rispetto agli anni precedenti! Assemblee e momenti di lotta hanno infine permesso l’elezione di tutti i nostri candidati alla Consulta di Roma e di tre a quella di Genova, aprendo una nuova stagione per la costruzione di una rappresentanza politica e di lotta nelle AFAM.

VITTORIA: LA RAPPRESENTANZA CONQUISTA CAV E TUTELE
Così come nella maggior parte degli istituti AFAM, all’Accademia di Belle Arti di Roma non esiste alcun organo in grado di garantire la tutela di studenti e personale contro abusi, violenze e molestie. Dopo esserci mobilitati ottenendo più di 400 firmeper l’istituzione di un centro-antiviolenza, la nostra proposta è stata approvata in Consiglio Accademico grazie ai nostri rappresentanti! Abbiamo portato un segnale chiaro che la comunità accademica vuole tutele concrete contro molestie e abusi, ma non solo: abbiamo portato anche tutte le altre istanze studentesche che a seguito di numerosi momenti di confronto e organizzazione abbiamo discusso in Consiglio conquistando tutele e diritti.

L’ARTE NON SI ARRUOLA: 7 MAGGIO SCIOPERO!
Ci siamo ritrovati in piazza il 07/05 nelle città di tutta Italia per essere al fianco degli universitari e dei lavoratori del mondo della formazione per opporci a un Governo di riforme volte alla precarizzazione e a continui tagli nel settore per il finanziamento della spesa bellica. Come studenti Afam abbiamo voluto ancora una volta ribadire come per noi l’arte non si arruola: studiamo per il nostro futuro, non per la guerra! Gli stessi giovani che hanno detto NO al Governo Meloni sono quelli che dicono NO all’asservimento dell’arte a fini propagandistici, alle sponsorizzazioni di privati e aziende belliche, all’industrializzazione della cultura. Vogliamo un arte contro la guerra, che sia megafono delle lotte!

STUDENTI E OPERAI FIGLI DELLA STESSA RABBIA: SCHIAVI MAI!
Siamo nuovamente scesi il 23 Maggio al fianco degli operai nella grande manifestazione nazionale a Roma. Come studenti AFAM vediamo nelle nostre istituzioni quanto non esistano tutele adatte alle esigenze degli studenti come per figure quali gli studenti-lavoratori, moltissimi in un comparto dove risulta costosissimo studiare con il carico di materiali e attrezzature a carico proprio nonché le gravi carenze del diritto allo studio nelle nostre città. Carovita, crisi abitativa e costi alle stelle, studenti e lavoratori condividono le stesse contraddizioni e le stesse condizioni di precarietà che ci riserva questo Governo e questo sistema: continuiamo a lottare a fianco degli operai per conquistarci un futuro!

… e dal 15 al 22 luglio, costruiamo l’open call L’ARTE NON SI ARRUOLA! al SIERRA MAESTRA CAMP!