RESPINGIAMO IMPERIALISMO, RAZZISMO, GUERRA!
Governo Meloni e Scuola di Valditara nemici di studentesse e studenti.
Organizziamoci!
Riparte il nuovo anno scolastico e riparte la lotta. In un mondo funestato da guerra e barbarie c’è un’alternativa: organizzarsi e lottare contro i nostri nemici, l’imperialismo occidentale che devasta il mondo e semina guerra, il razzismo con cui le classi dirigenti vogliono condurci allo scontro tra sfruttati, la guerra. Respingiamoli! In questo contesto le dichiarazioni del Ministro-Sceriffo sul tetto agli studenti stranieri non sono una boutade estiva: la reazione non va mai in vacanza e lavora in piena continuità con la costante opera di militarizzazione dei nostri istituti e di integrazione delle forze armate e delle forze dell’ordine al loro interno, che hanno visto lo scorso anno addirittura l’esercito israeliano alle assemblee d’istituto.
Abbiamo assistito all’ennesima accelerazione di una linea politica apertamente razzista, tesa a trasformare le aule scolastiche in spazi identitari ed esclusivi, palcoscenici politici in cui i l’imperialismo mostra i denti e i giovani con background migratorio vengono cinicamente usati come capri espiatori per occultare le macerie di una scuola pubblica che non è più in grado di emancipare gli studenti e le studentesse. Se vogliono fare della scuola il loro palcoscenico, noi allora abbiamo il dovere di uscire da dietro le quinte per riprenderci la scena: la scuola è il nostro campo di battaglia e non possiamo arretrare di un centimetro.
Ciò che vediamo agire sotto la guida di Valditara è l’espressione diretta del razzismo sistemico che pervade l’Occidente: non un’anomalia culturale, ma uno strumento istituzionale fondamentale volto a cristallizzare la subalternità e a rispondere alle precise necessità strutturali di un capitalismo in profonda crisi. Di fronte al collasso del welfare, alla mancanza di spazi di profitto e alla negazione sistematica del futuro, la classe dominante ha un bisogno vitale di frammentare e dividere gli sfruttati, brandendo la caccia al nemico – che si tratti dello studente straniero o del “maranza” – per occultare le proprie responsabilità sociali, giustificare lo sfruttamento e forgiare un esercito di riserva perennemente ricattabile. Questa stessa logica reazionaria spinge sul fronte esterno verso la militarizzazione totalizzante della società e la barbarie della guerra: un sistema marcio che può sopravvivere unicamente alimentando il conflitto imperialista. Ci vogliono far credere che la minaccia risieda fuori dalle nostre democrazie occidentali, da combattere all’estero inviando armi e in patria attraverso la remigrazione dei nostri stessi fratelli.
Non c’è bisogno di grandi proclami vuoti o di riporre fiducia nelle istituzioni e nell’intero arco parlamentare che alimentano questo sistema: la nostra generazione ha già dimostrato nei fatti, attraverso la forza materiale e il grande protagonismo espresso nel movimento “blocchiamo tutto” – a partire dalla centralità della solidarietà con la resistenza del popolo palestinese contro il genocidio e l’imperialismo – di saper rifiutare radicalmente la logica della guerra e dello sfruttamento globale. Una forza che non può e non deve essere dispersa inseguendo scadenze elettorali o illusori appelli all’unità con chi fino a ieri ha avallato quelle stesse politiche. Organizzarci e praticare rigorosamente l’indipendenza di classe è l’unica risposta possibile, così come abbiamo fatto mobilitandoci contro la remigrazione o rispedendo al mittente le trappole istituzionali attraverso il no sociale: non siamo solo la generazione-Gaza, saremo la generazione che rifiuta il vostro mondo.
Per questo riprendiamo l’anno con consapevolezza sapendo contro chi riversare la nostra rabbia. Loro ci indicano un falso bersaglio ma noi sappiamo riconoscere il nemico. Non ci faremo abbattere da chi ci vuole spaventati e deboli, divisi, abbiamo il dovere di essere forti, organizzarci e combattere contro guerra, imperialismo, razzismo, sfruttamento – per la pace e per un mondo nuovo.
Per costruire un mondo nuovo di pace, progresso, socialismo, bisogna abbattere quello vecchio e agonizzante che porta l’umanità sul baratro. Respingiamo imperialismo, razzismo e guerra. Scuola di Valditara e Governo Meloni sono nemici di studentesse e studenti. L’Alternativa esiste, organizziamoci!
