SCIOPERO 7 MAGGIO – PIATTAFORMA UNIVERSITARIA

Contro tagli e riforma Bernini, militarizzazione e leva militare, il 7 maggio saremo sotto il Ministero dell’Università e della Ricerca e nelle piazze di tutta Italia a dare la sveglia alla ministra Bernini per dirle che è finito il tempo di questo governo. 

Negli ultimi anni la Bernini:

HA TAGLIATO 700 MILIONI DAL FONDO DI FINANZIAMENTO ORDINARIO: in continuità con i diktat di austerità UE, l’università non è una priorità su cui investire, molto meglio il riarmo!

-HA AUMENTATO LA PRECARIETÀ CON LA RIFORMA DEL PRERUOLO: per noi studenti meno possibilità di lavorare in futuro nella ricerca e professori più ricattabili frammentati e in competizione fra loro.

-HA PRESO IN GIRO GLI STUDENTI DI MEDICINA: ha promesso l’abolizione del numero chiuso e invece l’ha spostato di 6 mesi, lasciando decine di migliaia di studenti in balia di veri e propri “hunger games”, tra aule sovraffollate, dad e costi esorbitanti. La sanità pubblica è al collasso, servirebbero medici, infermieri e personale qualificato; invece, le assunzioni non aumentano e continua la brutale selezione dei pochi che se lo possono permettere.

-HA PREPARATO LA FINE DELLA DEMOCRAZIA NEGLI ATENEI: l’ultima bozza di riforma della governance degli atenei, pronone un ulteriore accentramento dei poteri. Proroga fino a 10 anni del mandato dei rettori, senato accademico spacchettato e senza potere politico, tutto in favore dei CDA, ovvero dell’organo che decide come stanziare i fondi, al cui interno sono già presenti aziende private e in cui secondo la riforma verrebbe aggiunto anche un rappresentante nominato dal governo e tolti un rappresentante degli studenti e tutti i rappresentanti dei lavoratori. Vogliono fermare le mobilitazioni.

-HA MILITARIZZATO GLI ATENEI: il ministro Crosetto parla di “cultura della difesa”, la Bernini esegue moltiplicando le collaborazioni con forze armate e industria bellica. Esemplare è il caso di Bologna in cui ha difeso a spada tratta progetti con l’esercito che erano stati rifiutati dal dipartimento di filosofia.

-HA MESSO IL BAVAGLIO A CHI SOSTIENE LA PALESTINA: il partito della Bernini ha sritto il Ddl 1627, che equiparando antisionismo e antisemitismo, punta a punire e reprimere chi all’interno di scuole e università (da professori a studenti) critica Israele e sostiene la Palestina.

-HA TOLTO MIGLIAIA DI EURO A CHI VUOLE INSEGNARE: con la riforma dei 60cfu ottenere l’abilitazione per lavorare a scuola diventa impossibile. Raddopiate le ore di tirocinio e completamente a spesa dello studente.

HA FAVORITO LE PRIVATE E TELEMATICHE: in questi anni hanno raddoppiato gli iscritti (oggi 300mila, 140mila nel 2020), ma la didattica rimane molto scadente. In fondo costano niente allo stato e non c’è il rischio che chi studia possa organizzarsi per pretendere i propri diritti…

-HA PROMESSO STUDENTATI E COSTRUITO B&B: a fronte di 60.000 nuovi posti letto previsti con il pnrr,  ne sono stati realizzati qualche migliaia e in gran parte privati. Camere a prezzi esorbitanti e in estate affittate ai turisti.

IL TEMPO È SCADUTO: QUESTO GOVERNO SE NE DEVE ANDARE! Porteremo la voce di migliaia di universitari sotto al ministero perché tagli e controriforme vanno ritirate ora. Bernini, Meloni e Crosetto continueranno a smantellare l’università mentre aumentano le spese militari e preparano il ritorno della leva: cacciamoli!

Sciopereremo perché serve immediatamente:

-Stanziare fondi straordinari di MINIMO 20 MILIARDI destinati a università e ricerca come abbiamo richiesto più volte. Se il governo ha speso 8 miliardi per dei carri armati e continua solo a tagliare il nostro futuro, 20 miliardi sono necessari  per tornare a finanziare il diritto allo studio, spazi in università, studentati e assunzioni nella ricerca.

-Garantire a tutti gli idonei il pagamento delle borse di studio nei tempi previsti dai bandi regionali. Basta ritardi infiniti e borse che rimangano uguali mentre il costo della vita cresce a dismisura.

-Ritirare la bozza di riforma sulla governance.

-Che il ministero fermi ogni collaborazione tra atenei e comparto militare-industriale, si dichiari contrario alla reintroduzione della leva militare e che investa i 7 miliardi previsti per questa dal governo in scuola e università.

Negli ultimi anni abbiamo dimostrato che lottando e organizzandosi è possibile conquistare CAV, sbloccare le borse di studio, sconfiggere gli sfratti dagli studentati, rompere gli accordi con l’industria bellica, ottenere l’abbassamento dei costi per i 60CFU etc. etc.

Organizziamo insieme lo sciopero in tutti gli atenei, in tutte le facoltà e i dipartimenti portando avanti l’opposizione a questo governo e per costruire l’alternativa.

Il 7 Maggio svuotiamo le aule universitarie e riempiamo ancora una volta le piazze!