APPELLO DEI RAPPRESENTANTI DI SCUOLE E UNIVERSITA’: SOSTENIAMO LA PIAZZA DEL 15 MARZO A ROMA CONTRO IL RIARMO EUROPEO E LIBERIAMO I LUOGHI DELLA FORMAZIONE DALLA PROPAGANDA GUERRAFONDAIA DELL’UE!

Siamo rappresentanti studenteschi in scuole e università di questo paese e, in quanto tali, vogliamo sostenere anche noi la piazza romana del 15 marzo, ma non quella chiamata da Serra per un’Europa forte e unita, bensì quella alternativa a Barberini, la quale ha delle parole d’ordine molto chiare: la sicurezza sta nel ripudio della guerra, no al riarmo e all’economia di guerra! La chiamata alle armi di Michele Serra, di fronte a un’Europa che corre al riarmo e, dall’Ucraina al Medioriente, continua a soffiare sui venti di guerra, nuoce alla pace e noi vogliamo dare voce a tutti quegli studenti che si oppongono ai piani di guerra dell’UE e di tutta la nostra classe politica.

In primis, il piano “ReArm” proposto dalla Von der Leyen, che rappresenta la traduzione concreta dell’appello fatto da Michele Serra per un’Europa più forte e unita, verrà finanziato principalmente con il fondo di coesione sociale europeo: insomma, dopo decenni di austerità e politiche lacrime e sangue imposte tramite i vincoli di bilancio, che hanno distrutto lo stato sociale e aperto la strada a feroci privatizzazioni, oggi la coesione sociale europea, anziché essere intesa nel senso dell’investimento nelle spese sociali, si traduce nell’innalzamento della spesa militare. Alla faccia di chi dice che l’UE è culla di welfare, pace e democrazia…

Calandoci poi nel merito dei nostri ambiti, crediamo che sia doveroso far emergere alcune questioni per noi molto rilevanti. La scuola pubblica italiana, costruita dai governi di tutti i colori, è esattamente il modello di scuola voluto dall’Unione Europea per il nostro paese: una scuola votata alle competenze e non più alle conoscenze, incentrata sull’acquisizione delle soft skills piuttosto che sull’emancipazione dell’individuo e sempre più spietata nei suoi meccanismi di selezione di classe, aprendosi a una crescente professionalizzazione. La scuola dell’UE è la scuola dell’alternanza scuola-lavoro: è la scuola che ha ucciso Lorenzo, Giuliano e Giuseppe e che dunque ha le mani sporche di sangue.

Passando all’università, possiamo senza alcun dubbio affermare che il pessimo stato di salute in cui versano gli atenei del nostro paese rispecchia in maniera cristallina il disegno che la classe dirigente europea ha tracciato scientificamente a partire dal Bologna Process. Un’università che non vuole e non deve più avere alcuna funzione di emancipazione sociale ed economica, ma che deve unicamente adeguarsi alle esigenze qualitative e quantitative del mercato. Da qui gli attacchi feroci al diritto allo studio, che anno dopo anno è stato costantemente eroso, escludendo porzioni sempre più grandi di giovani dall’accesso alla formazione accademica, e i processi che oggi vedono le nostre università collaborare con il comparto militare-industriale nell’ottica di rafforzare militarmente l’UE oppure con le principali aziende inquinanti, con l’obiettivo di incrementare l’indipendenza energetica in una fase di forte competizione a livello internazionale. Insomma, cosa c’è da salvare in questa Unione Europea che, se già nel corso degli anni ha distrutto le nostre scuole e le nostre università, oggi ci vuole portare in guerra? Forse era al fronte che ci voleva portare quando ci narrava come la generazione Erasmus…

Alcune recenti dichiarazioni di rappresentanti, tra cui ad esempio Emma Ruzzon, eletta a Padova con UDU, non rappresentano in alcun modo gli studenti, ma rispondono unicamente alle direttive arrivate dai piani alti della sinistra europeista che, da Fratoianni alla Schelin, passando per Landini, parteciperà alla piazza di Serra e vuole portare la propaganda guerrafondaia dell’UE nei luoghi della formazione. Alla vigilia delle elezioni universitarie che si terranno in numerosi atenei del paese e che culmineranno con le votazioni per il CNSU a maggio e contro la volontà di Valditara di lasciare la politica fuori dai nostri istituti, in un contesto dove, tra la possibilità concreta di un ritorno alla leva militare obbligatoria e il baratro della terza guerra mondiale, non è più possibile essere ambigui, chiediamo a tutti i rappresentanti, sinceramente contro la guerra e a favore della pace, di sottoscrivere questo appello. Occorre scegliere da che parte stare: con l’UE e le sue politiche di guerra oppure contro il riarmo e per la pace!

PRIMI FIRMATARI

Boffelli Luca, rappresentante al dipartimento di matematica Federico Enriques, UniMi

Del Basso Bianca, rappresentante al dipartimento di Filosofia Pietro Martinetti, UniMi

Girardi Filippo, rappresentante alla facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali alla Sapienza di Roma

Corsini Bartolomeo Neri, rappresentante alla facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali alla Sapienza di Roma

Leonardi Ludovica, rappresentante alla facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali alla Sapienza di Roma

D’Amico Pietro, rappresentante alla facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali alla Sapienza di Roma

Lucassen Elettra Luna, rappresentante alla facoltà di Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma

Manetti Federico, rappresentante alla facoltà di Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma

Coletta Matilde, rappresentante alla facoltà di Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma

Bellassai Stefano, rappresentante alla facoltà di Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma

Guarnera Arianna, rappresentante alla facoltà di Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma

Menicacci Riccardo, rappresentante alla facoltà di Scienze Politiche e relazioni internazionali alla Sapienza di Roma

Dell’Anna Ludovica, rappresentante alla facoltà di Ingegneria Civile e Industriale alla Sapienza di Roma

Baria Edoardo, rappresentante al dipartimento di Filosofia presso l’università di Roma Tor Vergata

Leoni Giovanni, rappresentante al consiglio di corso di studi di Fisica presso UniGe

Mizzau Francesco, rappresentante al dipartimento di Studi Storici a UniTo

Donati Chiara, rappresentante al dipartimento di Fisica a UniTo

Gronda Lara, rappresentante alla Consulta dell’Accademia di Belle Arti di Roma

Ugliola Giorgia, rappresentante alla Consulta dell’Accademia di Belle Arti di Roma

Zicarelli Smilla, rappresentante alla Consulta dell’Accademia di Belle Arti di Roma

Bongianino Alessio, presidente di Consulta e rappresentante nel Consiglio Accademico dell’Accademia delle Belle Arti di Bologna

Alessio Bongianino, presidente di Consulta e rappresentante nel Consiglio Accademico

Crisan Amalia, membro della Consulta, rappresentante del corso di pittura e rappresentante in Consiglio Accademico

Antolini Alice, membro della Consulta e rappresentante nel Consiglio d’Amministrazione

Tondo Andrea, membro della consulta e rappresentante del corso di Fumetto

Damiano Fusà, rappresentante d’istituto Liceo Cavour – Roma

Giordano Palmieri, rappresentante d’istituto Liceo Cavour – Roma

Costanza Ciafrei, rappresentante di consulta Liceo Cavour – Roma

Ippolito Pettinelli, rappresentante d’istituto Liceo Visconti – Roma

Carolina Pettinelli, rappresentante di consulta Liceo Visconti – Roma

Stella Ottaiano, rappresentante d’istituto Liceo Enzo Rossi – Roma

Celeste Caporizzi, rappresentante d’istituto e di consulta Liceo Russell – Roma

Daniele Sabini, rappresentante d’istituto Liceo Morgagni – Roma

Sam Alicandro, rappresentante di consulta Liceo Plauto – Roma

Anton Illin, rappresentante di consulta Liceo Plauto – Roma

Leon Lucassen, rappresentante di consulta Liceo Rossellini – Roma

Sofia Cocullo, rappresentante d’istituto Liceo Ripetta – Roma

Alida Baldari, rappresentante di consulta Liceo Ripetta – Roma

Aurora Costa, rappresentante di consulta Liceo Righi – Roma

Dario de Benedictis, rappresentante di istituto Liceo Pascali – Bari

Samuele Hasani, rappresentante di istituto Liceo Pascali – Bari

Flavio Semerano, rappresentante alla consulta provinciale di Brindisi

Yvana Luizi, rappresentante di istituto IIS Pietro Sette – Bari

Raffaele Bongallino, rappresentante d’istituto IISS Pietro Sette – Bari

Pietro di Cosimo, rappresentante di istituto Liceo Copernico – Bologna

Viola Franceschini, rappresentante di istituto Liceo Arcangeli – Bologna

Matteo Toscanelli, rappresentante di istituto Liceo Giuseppe Mazzini – Genova

Enrico Menegatti, rappresentante di istituto Liceo Fermi – Genova

Giovanni Mazzitelli, rappresentante di istituto ITIS Avogadro – Torino

Marwa Touate, rappresentante di consulta IIS Peano – Torino

Elena Fontana, rappresentante di istituto Liceo Cardarelli – La Spezia

Pietro Scopsi, rappresentante di istituto Liceo Parentuccelli – La Spezia

Eleonora Sorintano, rappresentante di consulta Liceo Dante Alighieri – Latina

Irma Ruggeri, rappresentante di istituto IIS Angelo Frammartino – Monterotondo (RM)

Lorenzo Ciampa, rappresentante di istituto Liceo Picasso – Pomezia (RM)

Aurora Giani, rappresentante di consulta IIS Copernico – Pomezia (RM)

Lorenzo Moccia, rappresentante di istituto Liceo Serpieri – Viserba (RN)