NO AL BLOQUEO USA CONTRO CUBA
Come Cambiare Rotta e OSA, a ridosso della votazione all’Assemblea Generale dell’ONU della mozione presentata dalla Repubblica di Cuba “Necessità di porre fine all’embargo economico…”, ci rivolgiamo al governo Italiano con questo appello, affinché rinnovi la propria posizione a favore della fine del blocco economico.
Da oltre 65 anni, le misure sanzionatorie adottate dagli Stati Uniti nei confronti di Cuba incidono sulle condizioni economiche e sociali dell’isola, ostacolandone lo sviluppo e limitandone le possibilità di accesso ai mercati, alle risorse e ai circuiti finanziari internazionali. Le difficoltà derivanti da tali misure incidono su settori essenziali per la popolazione, tra cui la sanità, l’istruzione e i servizi pubblici.
Nonostante le enormi difficoltà economiche aggravate dal bloqueo statunitense, Cuba ha continuato a investire nella formazione, nella cultura e nell’accesso universale al sapere, dimostrando come l’istruzione pubblica sia considerata una priorità sociale. Oggi Cuba rappresenta un faro per noi giovani studenti nelle garanzie che offre all’accesso al campo della formazione scolastica ed universitaria. La Costituzione cubana sancisce nell’articolo 73 la responsabilità dello Stato nel garantire la possibilità di studiare in ogni fase della vita secondo le attitudini, le esigenze sociali e ai bisogni dello sviluppo economico-sociale del paese. Il percorso formativo è completamente gratuito: non vi sono tasse scolastiche o universitarie da pagare per accedervi, lo Stato offre gratuitamente i libri di testo e costruisce residenze universitarie e vitto garantito.
Dalla vittoria della rivoluzione, Cuba ha ricoperto un ruolo significativo nella solidarietà internazionale: dall’appoggio materiale alle lotte anticoloniali dell’Africa, quali l’indipendenza dell’Angola, dell’Algeria, del Congo e il contributo alla lotta contro l’apartheid in Sud Africa. L’impegno di Cuba alla cooperazione nel sud globale è stato caratterizzato anche dallo sforzo nel campo sanitario con le brigate mediche durante le epidemie di Ebola e la distribuzione di vaccini durante la pandemia Covid. È importante ricordare anche l’aiuto che Cuba diede al nostro paese con l’invio di brigate mediche nel marzo 2020 e non solo, poiché medici cubani sono ancora presenti in Calabria e Molise e costituiscono un tassello fondamentale nella sanità regionale, mentre i loro conti bancari sono congelati dalle sanzioni statunitensi su cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sarà chiamata a votare.
L’embargo su Cuba ha la chiara finalità di sovvertire il processo di autodeterminazione del popolo cubano, diritto riconosciuto dal diritto internazionale e dallo Statuto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.
Il rapporto di amicizia e collaborazione che lega i nostri due paesi dimostra che Cuba non è una minaccia, né per l’Europa né per il mondo. L’Italia ha sempre votato a favore del sollevamento delle misure di limitazione allo sviluppo economico, sociale e umano di Cuba e crediamo non vi siano motivazioni per il nostro Stato per cambiare posizione, se non per un asservimento alle politiche imperialiste degli Stati Uniti di Trump.
Per quanto esposto, chiediamo fortemente al governo Italiano di schierarsi, nella data del 28 ottobre all’Assemblea Generale dell’ONU, per la fine immediata del blocco, ponendosi con coerenza in continuità con la posizione sostenuta nelle scorse votazioni.
Cambiare Rotta – Organizzazione Giovanile Comunista – , Opposizione Studentesca d’Alternativa
