LIBERIAMOCI DELLE GUERRE!
STUDENTI UNIVERSITARI IN PIAZZA IL 4 NOVEMBRE

Il 4 novembre a Roma scende in piazza l’opposizione alla guerra come unica ancora di salvezza per il mantenimento dello stato di cose presenti, contro la militarizzazione della nostra società, il sostegno miitare del nostro paese nel conflitto in Ucraina e la complicità con il genocidio del popolo palestinese, per l’uscita dalla NATO e in solidarietà completa con la resistenza del popolo palestinese. Le università sono complici della corsa al riarmo e della propaganda interventista e anche noi studenti siamo i primi a pagare il prezzo della crisi economica e sociale: per questo scenderemo in piazza anche noi, insieme ai lavoratori, i disoccupati, le famiglie, i migranti, costruendo l’opposizione anche in tutti i nostri atenei. Liberiamoci dalle guerre!

  • LIBERIAMOCI DELLE GUERRE E DELLE SPESE MILITARI che nel nostro paese hanno raggiunto gli 80 milioni al giorno: uno schiaffo in faccia di fronte alla necessità di maggiori spese sociali e per il diritto allo studio. In un contesto di carovita crescente e crisi economica, l’università è infatti sempre meno accessibile. Per l’abolizione delle tasse, per più borse di studio e posti alloggio in studentati pubblici, per maggiori spazi e strutture universitarie, per maggiori strumenti di welfare come mense e trasporti, per rendere il percorso universitario percorribile per tutti e tutte, è necessario dirottare i fondi dalle spese militari e dalla guerra per aumentare i soldi della spesa sociale e del diritto allo studio!

  • LIBERIAMOCI DELLE GUERRE E DELLA COMPLICITÀ DEI NOSTRI ATENEI CON L’APARTHEID ISRAELIANA SUL POPOLO PALESTINESE. Dalle prese di posizione delle nostre università in difesa di Israele, alle partnership con le università israeliane che promuovono gli studenti arruolati nell’esercito, agli accordi con l’istituto israeliano Technion o con la statunitense Teledyne Brown Engineering che sviluppano ricerche, armamenti e macchinari da guerra utilizzati nel massacro del popolo palestinese come i bulldozer o le bombe al fosforo: le nostre università sono macchiate di sangue. Con la resistenza del popolo palestinese rompiamo il silenzio, denunciamo le responsabilità dell’istituzione accademica e boicottiamo gli accordi con Israele.

  • LIBERIAMOCI DELLE GUERRE E DEGLI ACCORDI DI RICERCA CON LA FILIERA DELLA MORTE. Il moltiplicarsi di accordi quadro, partnership, finanziamenti, workshop, collaborazioni tra le università, aziende del settore della Difesa come la Leonardo spa, la NATO e apparati bellici col compito di facilitare sempre più il trasferimento tecnologico dal civile al militare è una pura complicità con i massacri in tutto il mondo. La militarizzazione del sapere esiste da tempo immemore e come studenti non abbiamo alcuna intenzione di essere menti per guerre e conflitti e rivendichiamo un totale sganciamento del settore della ricerca dagli interessi economici e militari.

  • LIBERIAMOCI DELLE GUERRE E DELLA PROPAGANDA GUERRAFONDAIA alla quale il mondo accademico e culturale è chiamato ad arruolarsi per giustificare la guerra, le sue politiche e i suoi effetti. Vanno bloccati tutti i convegni, seminari, master e le forti operazioni di revisionismo storico negli insegnamenti che hanno la funzione di costruire un humus culturale che possa fornire una cornice narrativa e ideologica dentro la quale la guerra diventa giusta e contemporaneamente desiderabile e necessaria per uno scontro di civiltà secondo il quale l’Occidente diventa il rappresentante di valori superiori e si confronta con una giungla arretrata e dai tratti animaleschi. Noi stiamo con i popoli che si ribellano e alzano la testa contro l’imperialismo occidentale!