Ricerca. La “riforma Renzi” blocca assunzioni e funzioni negli enti pubblici

Nel paese dei cervelli in fuga, della stagnazione economica, dei dissesti idrogeologici e dell’elevata sismicità si prendono sempre decisioni azzeccate in merito al futuro della ricerca e dei suoi operatori.
Tra i decreti attuativi della riforma della PA presentati cinque giorni fa, i giornali si sono scordati di dirvi qualcosa sul blocco delle assunzioni e i bilanci in rosso degli Enti Pubblici di Ricerca.
La battaglia dei lavoratori continua, verso lo Sciopero Generale dell’autunno!

 

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Crisi permanente e disoccupazione giovanile: una piaga globale

Numeri e tendenze da tenere in mente per evitare un approccio esclusivamente “italocentrico” alla crisi globale.

Gli ennesimi segnali di un’economia globale che ormai si trova in una situazione permanente di stagnazione, e di come uno degli aspetti di questa crisi sia stato un attacco globale senza precedenti alle fasce giovanili della società.

Sottolineiamo che non sorprendentemente cresce dil numero dei NEET, i giovani che “non studiano, non lavorano e non guardano la TV”, come cantavano i CCCP. L’evidenza empirica disponibile per 28 paesi in tutto il mondo ci dice infatti che circa un quarto dei giovani fra i 15 e i 29 anni non studia né lavora, una percentuale enorme. Secondo uno studio dell’Università di Milano, l’Italia con il suo 26 per cento si trova al primo posto in Europa.

 

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USB per le popolazioni terremotate

L’ Unione Sindacale Di Base chiama tutti i suoi iscritti e simpatizzanti a collaborare e solidarizzare con le popolazioni terremotate inviando un contributo al conto corrente intestato a USB CONFEDERAZIONE RIETI IBAN IT42B0312714600000000001316

Specificando la causale del versamento SOLIDARIETÀ CON LE POPOLAZIONI TERREMOTATE

E’ molto importante anche segnalare la disponibilità di alloggi dove poter ospitare lavoratori e famiglie che possono trovarsi in difficoltà alle federazioni di Rieti e di Ascoli.

Nei prossimi giorni, superata la fase più drammatica dei soccorsi, una delegazione dell’USB nazionale insieme alle federazioni di Rieti e di Ascoli si recherà nelle zone colpite per incontrarsi con i lavoratori e gli abitanti e valutare assieme le necessità abitative e le possibili ripercussioni occupazionali della tragedia e decidere assieme anche come utilizzare al meglio i fondi raccolti.

Attiviamoci in solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto

L’emergenza è appena iniziata: dopo la prima giornata di scavi il numero delle vittime è aumentato vertiginosamente, e la fotografia dei comuni coinvolti ci parla di una situazione che sarà lunga a risolversi

Per questo è importante attivare le maglie della solidarietà, quella che la popolazione della nostra regione ha saputo dimostrare nel recente sisma del 2012. Abbiamo avviato i contatti con le realtà attive in Centro Italia per l’invio di prodotti di prima necessità. Col passare delle ore e dei giorni vi terremo aggiornati in merito alle possibilità di sostenere le comunità colpite in maniera efficace e coordinata con le realtà territoriali.

Intanto chiediamo a tutti di contribuire con un piccolo sforzo all’invio di prodotti utili che stanno venendo smistati nei punti di raccolta prontamente attivatisi in città, tra cui segnaliamo in BOLOGNINA quello attivo presso il Barnaut, via FERRARESE 2, vicinissimo a Piazza dell’Unità. APERTO TUTTI I GIORNI DALLE 7 ALLE 24.

SERVONO URGENTEMENTE:

– Cibo a lunga conservazione
– Prodotti per l’igiene personale
– Coperte e Indumenti in buono stato

Questo è un paese in cui l’alta sismicità di molte zone ha fatto il paio con gli aspetti peggiori e migliori che hanno caratterizzato la nostra storia. Gli sfollati dei terremoti di quarant’anni fa sono ancora dentro le baracche che dovevano essere temporanee per definizione; gli speculatori del mattone si sono sempre avventati come sciacalli; la Protezione Civile è stata scambiata per un bancomat a uso di pochi, e la privatizzazione del 2012 non ha certamente invertito questo trend; l’abnegazione dei soccoritori non è stata sempre gestita con altrettanta rapidità e professionalità (anche in questa occasione ci sarà da fare i conti con i ritardi resi noti dagli operatori http://goo.gl/DYmyh5); i tagli continuano a minare le importantissime operazioni cui sono costantemente chiamati a rispondere i Vigili del Fuoco… Ma la storia ci parla anche di una solidarietà infinita, dell’organizzazione dal basso, della cooperazione spontanea, ed è ad esse che dobbiamo fare ricorso perchè rimanga accesa l’attenzione popolare intorno a quanto è avvenuto e avverrà ad Amatrice, ad Accumoli e nelle tante località devastate, per evitare che corrotti e corruttori possano gestire il teatrino delle loro solite sceneggiate.

Olimpiadi, la disciplina dei NEET

#Olimpiadi: ma vista una cosa del genere!
Nella disciplina dei  #NEET l’Italia riesce a conquistare tre ori sul podio!

I giovani atleti italiani si distinguono per essere stati preparati a ottenere:

un ORO per essere il paese europeo con la maggior percentuale di giovani che non studiano, non lavorano e non fanno formazione.

un ORO per essere quello in cui il tasso di crescita di questo dato è cresciuto maggiormente negli ultimi dieci anni.

un ORO per essere riusciti a battere anche la Grecia, quella che subisce le draconiane misure dell’austerità europea arrivata al terzo memorandum sottoscritto dal governo.

Il governo in carica, l’ultimo allenatore della Federazione di categoria, si compiace e rilascia alla stampa dichiarazioni esaltanti

 

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8 agosto. Marcinelle, sessant’anni e non dimenticare

Oggi ricorre il 60esimo anniversario della strage di Marcinelle.

Centinaia di lavoratori migranti bruciati vivi in una miniera di carbone in Belgio. Tra loro, 136 italiani. Le autorità italiane non si mossero, e i responsabili furono assolti o condannati a pochi mesi.

Questo il prezzo per risalire il baratro in cui era piombato il continente dopo la seconda guerra mondiale, scatenata dagli stessi padroni che poi incentivarono nuovi livelli di sfruttamento di massa su base continentale. Condizioni di lavoro durissime, ricongiungimenti familiari difficilissimi, abitazioni fatiscienti: uno standard di vita che proprio in queste settimane è ben noto ai braccianti agricoli del nostro meridione provenienti dal Sud del mondo.

Una data che andrebbe ricordata per capire noi stessi e le migrazioni di ieri e di oggi, per comprendere come si dà vita a un mercato unico e per imparare a tracciare linee di classe al posto di quelle razziali.

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Solidarietà a Nicoletta Dosio e a tutti i No Tav!

Ieri a Nicoletta Dosio è stato notificato un aggravamento delle misure cautelari cui è stata sottoposta nel mese scorso, insieme a molte altre compagne e compagni, per la sua attività nel movimento No Tav: l’obbligo di firma, da lei non rispettato, diventa obbligo di dimora nel luogo di residenza dalle 18 alle 8. 

Queste sono solo le ennesime misure pesantemente repressive e inaccettabili che vanno a colpire tutta la lotta portata avanti legittimamente dal movimento e dalla popolazione valsusina. Ormai è ormai chiaro che la ragione è dalla parte di chi lotta per difendere la salute e il futuro della valle, e non certo da quella di chi continua a spendere enormi quantità di soldi pubblici, e a militarizzare un intero territorio, per realizzare un’opera inutile e dannosa nel momento in cui invece servirebbero politiche pubbliche a favore di vaste fasce di società sempre più colpite dalla crisi.

La campagna Noi Restiamo esprime quindi tutta la propria solidarietà a Nicoletta e a tutte le compagne e i compagni che sono stati colpiti dalle misure repressive e che hanno deciso di resistere. 

La lotta non si arresta! Avanti No Tav! 

Noi Restiamo