Intervista alla lista universitaria Antitesi: una sperimentazione di lotta nell’Università di Torino

In diverse università italiane si terranno quest’anno le elezioni dei rappresentanti degli studenti, un appuntamento che cade in un contesto storico per le giovani generazioni inedito ed estremamente complesso come quello della pandemia da Covid-19. Da anni come Noi Restiamo denunciamo come l’Università sia al centro di una profonda trasformazione sotto la spinta delle politiche sovranazionali: un indirizzo che ha

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QUALE EMANCIPAZIONE FEMMINILE DAL VIRUS DELL’OPPRESSIONE CAPITALISTICA?

Riflessioni a margine dello sciopero dell’8 marzo su giovani, donne e crisi pandemica. Se sei una donna, giovane e magari anche immigrata di prima o seconda o terza generazione e sei nata nel nostro Paese o, ancor di più, nel Sud Italia o nelle periferie delle città metropolitane sei oggettivamente svantaggiata e in condizione di inferiorità dal punto di vista

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Libertà per gli studenti e le studentesse palestinesi!

Rispondiamo anche dall’Italia all’appello mondiale promosso da Samidoun Palestinian Prisoner Solidarity Network e sottoscritto da centinaia di organizzazioni giovanili e studentesche di tutto il mondo per rivendicare la liberazione immediata degli studenti palestinesi prigionieri, la tutela del loro diritto all’educazione, all’espressione e all’impegno politico cosí come il loro diritto a determinare il loro avvenire. Non possiamo e non dobbiamo restare

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NEI NOSTRI QUARTIERI L’UNICO INTERVENTO PUBBLICO È QUELLO DELLA POLIZIA

Solidarietà contro l’accanimento repressivo. La nostra generazione vale più di una vetrina di Gucci. Due notti fa, approfittando del coprifuoco, un ingente dispiegamento di forze dell’ordine ha eseguito 37 arresti nella periferia torinese. L’accusa è pesantissima: devastazione e saccheggio. I ragazzi colpiti dalle misure cautelari provengono dalle periferie della metropoli torinese, per lo più giovanissimi e immigrati, figli di un

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SIENA E L’INDUSTRIA BIOTECNOLOGICA: UN CASO ESEMPLARE DEL FALLIMENTO DEI PRIVATI E DELLE INGERENZE CON LE UNIVERSITÀ

Uno dei settori più sotto attacco in questa fase di emergenza pandemica è sicuramente quello delle biotecnologie e del farmaceutico e la questione della ricerca, produzione e distribuzione dei vaccini ne è la riprova. Da una parte abbiamo Stati incapaci di tutelare l’interesse collettivo, dall’altra multinazionali che tramite il criminale sistema dei brevetti fanno il bello ed il cattivo tempo

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Rompiamo il silenzio sulle stragi di stato nelle carceri

Domenica 7 marzo eravamo in presidio sotto al carcere Sant’Anna di Modena nell’anniversario dell’inizio delle rivolte e proteste carcerarie che, iniziate proprio a Modena coinvolgeranno poi 49 istituti detentivi. Questo succedeva dopo l’annuncio della sospensione delle visite dei familiari ma aveva anche le sue radici nel disagio di dover vivere in celle sovraffollate (al sant’Anna di Modena su 369 posti

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GUERRA DEI VACCINI, NON C’É ALTERNATIVA TRA I CONCORRENTI IN GARA…

L’Unione Europea ha sequestrato 250’000 dosi di vaccino AstraZeneca dello stabilimento di Anagni che erano destinate all’Australia, attraverso la decisione presa dall’Italia e approvata dall’UE di attivare il meccanismo di controllo dell’export varato dalla Commissione Europea a gennaio. L’operazione è stata condotta direttamente da Mario Draghi che incalzato dalla terza ondata vede compromessa la tenuta economica del paese e i

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UNITO IL TUO MODELLO HA FALLITO, ORGANIZZIAMO LA LOTTA IN ANTITESI A CHI CI RUBA IL FUTURO!

VOTA ANTITESI ALLE ELEZIONI UNIVERSITARIE IL 23/24/25 MARZO! Un anno fa iniziavano le chiusure di scuole e università per il diffondersi dei contagi da Covid-19. Un anno fa, la vita di milioni di persone cominciava a cambiare radicalmente e si facevano strada con forza ritmi e strumenti che avrebbero fatto parte della nostra vita in modo sempre più pervasivo: la

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Un sistema in crisi: i giovani catalani in rivolta per Pablo!

La questione catalana è tornata a farsi sentire fortemente nelle piazze della Catalogna a partire dall’arresto di Pablo Hasel, un rapper comunista e indipendentista, condannato a 2 anni e 4 mesi di carcere a seguito di alcuni suoi tweet e il testo di sua canzone, in cui denunciava l’attacco delle istituzioni spagnole alla libertà di espressione. Migliaia di giovani catalani

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Appello dall’Italia al mondo dell’arte, della cultura e accademico per la liberazione di Pablo Hasel

Ieri una partecipata iniziativa online ha sostenuto il lancio della campagna per la liberazione di Pablo Hasel. Iniziativa che ha visto numerosi interventi da parte di compagni dalla Catalogna, della CUP e di Arran, della professoressa Rossella Selmini e di alcuni artisti del panorama musicale nostrano: gli Assalti Frontali, David della Banda Bassotti, Kento e Bakis Beks. Qui di seguito

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