Le occupazioni popolari non si toccano

Noi Restiamo questa mattina ancora una volta al fianco di ASIA-USB per un incontro con l’assessore Malagoli, contro lo sgombero delle case occupate Mandela di via Irnerio 13 e per un ritorno al massiccio intervento statale nell’edilizia popolare.

Ci sono voluti 13 denunciati per ottenere un incontro che ha solo messo in luce la chiusura e l’ottusità del Comune cittadino e la volontà politica del PD di continuare la strada del massacro sociale e dell’esclusione di sempre più ampi settori popolari da diritti basici come la salute e la casa.

In prima linea ci troverete nella difesa delle case occupate Mandela! Le occupazioni popolari non si toccano!

Presentazione di “Le filiere mafiose” di Vincenzo Scalia

Martedì 3 maggio ore 18
Cavallerizza Reale occupata, via Verdi 9

La Campagna Noi Restiamo presenta il libro “Le filiere mafiose. Criminalità organizzata, rapporti di produzione, antimafia” di Vincenzo Scalia (University of Winchester)

Ne discutiamo con l’autore e con Antonio Vesco, ricercatore di LARCO, Laboratorio di analisi e ricerca sulla criminalità organizzata – Unito (http://www.dcps.unito.it/do/home.pl/View?doc=larco.html)

Da oltre trent’anni la criminalità organizzata rappresenta in Italia un argomento molto discusso e approfondito, sia dai policy makers che dagli studiosi. Si è sviluppata anche una produzione mediatica, che spazia dalla letteratura popolare alla realizzazione di specifici forma televisivi. Infine, nella società civile si sono sviluppate vere e proprie forme di professionalità legate al contrasto delle organizzazioni criminali. La mafia e l’antimafia sono così diventate due campi attraversati da conflitti politici e culturali, all’interno dei quali il contrasto del fenomeno si sovrappone alla costruzione e alla riproduzione di rendite di posizione, che chiamano in causa il sistema politico, i rapporti di produzione, il sistema giudiziario e le garanzie del sistema penale.
Vincenzo Scalia, da anni attivo nello studio dei fenomeni mafiosi, ci propone una lettura delle mafie e delle antimafia basata su due cardini: il primo riguarda la trama costitutiva delle organizzazioni mafiose, che l’autore vede speculare alle trasformazioni produttive; il secondo riguarda la necessità di osservare i fenomeni mafiosi senza tralasciare l’aspetto della tutela dei diritti individuali e collettivi. Se si vuole contrastare le mafie, suggerisce l’autore, si tratta piuttosto di ripartire da una società attenta alle garanzie individuali e all’emancipazione sociale.

Formazione, Ricerca e Controriforme: convegno nazionale

FORMAZIONE, RICERCA E CONTRORIFORME

CONVEGNO NAZIONALE PROMOSSO DALLA RETE DEI COMUNISTI

30 APRILE, DALLE 10 ALLE 17

SALA CONSILIARE GIARDINI FRANCESCO LORUSSO

VIA DELLO SCALO 21

BOLOGNA

ConvegnoFormazione

Disoccupazione strutturale, precarietà esistenziale, mancanza di riferimenti con cui interpretare il presente: sono solo alcuni dei problemi cui devono far fronte i giovani d’oggi, e una propaganda martellante suggerisce che l’emigrazione sia l’unica alternativa.

Contemporaneamente la crisi sistemica, che da decenni affligge il capitalismo a livello globale e che alle nostre latitudini si contraddistingue con la mezzogiornificazione dell’intera area mediterranea in favore del centro produttivo europeo, viene gestita da molto tempo anche attraverso la ridefinizione del comparto della formazione, a qualunque ordine e grado. D’altronde il ruolo a cui è candidata l’Italia nell’attuale scenario continentale non poteva non palesarsi anche tramite la ridefinizione di un modello educativo ormai buono solo per essere ricordato in qualche foto sbiadita. Chi si pone obiettivi di cambiamento sociale non può prescindere dalla comprensione di quanto si muove anche in questo universo.

Per affrontare questi temi invitiamo coloro che si distinguono per portare un punto di vista di classe all’interno del mondo della formazione, nonchè le realtà politiche organizzate a prendere parte al Convegno nazionale promosso dalla Rete dei Comunisti per sabato 30 aprile presso la Sala Consiliare dei Giardini Lorusso, in via dello Scalo 21, a partire dalle 10 del mattino.

Come campagna Noi Restiamo saremo presenti da più città per portare il nostro contributo alla discussione, nell’auspicio di poterlo estendere il più possibile a quanti sono interessati a costruire momenti di confronto franco e approfondito.

Continua a leggere

Il nostro aprile Resistente

Il nostro aprile Resistente, respingendo i frutti avvelenati della ‪#‎UE‬ e della ‪#‎NATO‬, le braccia organizzate del capitale in Europa nel XXI secolo. In ordine sparso:

spezzone contro la guerra assieme ai compagni di Eurstop Emilia Romagna nel corteo cittadino Resistenza è Liberazione, promosso da quelle tante realtà antifasciste indisponibili a fare del 25 aprile una mera data commemorativa vuota e istituzionalizzata

banchetto al Pratello R’esiste, con i compagni della redazione locale di Contropiano.org e tanti altri

diverse occasioni di approfondimento e dibattito con il Comitato Ucraina Antifascista Bologna e la rete Noi Saremo Tutto, perchè gli scenari di guerra voluti dalle nostre classi dirigenti sotto il paravento democratico sono la culla di nazionalismi e vecchi e nuovi fascismi

cortei spontanei dei lavoratori e delle lavoratrici per le strade di Milano, raggiungendo tutti insieme l’Assemblea Nazionale dell’ Unione Sindacale Di Base

sanzionamenti all’Opificio Golinelli e flash mob alla Direzione Territoriale del Ministero del Lavoro: retorica dell’autoimprenditorialità e Garanzia Giovani sono solo fumo negli occhi gettato da chi vorrebbe venderci un futuro di precarietà e sfruttamento

garantito lo svolgimento di un’assemblea partecipata da un centinaio di studenti mentre lo ‪#‎StartUpDayInculator‬ permetteva a Oscar Farinetti di raccontare che “1 su 1000 ce la fa” in una Piazza Verdi militarizzata

dieci giorni di lotta fianco a fianco agli abitanti delle Case Occupate Nelson Mandela e ad Asia-Usb Bologna, dove la fatica di presidi, colazioni resistenti con tantissimi solidali tutte le mattine, scalate sui tetti del Comune e tante ore sottratte al sonno è ben valsa il risultato di ottenere un tavolo con l’assessore competente e di ridare dignità alle decine di occupanti di Via Irnerio, ma per i diritti di tutti coloro che subiscono l’emergenza abitativa a causa delle scelte politiche di un’amminsitrazione complice dei vertici nazionali ed europei

QUANDO L’INGIUSTIZIA DIVENTA LEGGE, LA RESISTENZA DIVENTA DOVERE

Case Occupate Nelson Mandela sotto sgombero: ai nostri posti ci troverete!

A Bologna c’è un poliziotto buono che dice tante bugie: se fosse per l’assessore Frascaroli, ieri le 60 persone che da anni costruiscono una comunità meticcia in via Irnerio 13 avrebbero subito la violenza di uno sgombero (deciso a tavolino nel Comitato per l’Ordine e la Sicurezza a cui partecipa anche il Comune, altro che accelerazioni imposte da una finta inagibilità del palazzo) e si troverebbero per strada, visto che ormai l’anima pia ha ammesso candidamente di essersi inventata le soluzioni proposte agli occupanti nei giorni precedenti.

Ma per fortuna le Case Occupate Nelson Mandela si organizzano con una associazione sindacale combattiva e seria, che difende i diritti delle persone interessate dal problema abitativo perchè possano ottenere una soluzione reale, e non ha orecchie per le parole di un assessore complice degli affari che si mantengono dietro la volontà di continuare a gestire il diritto all’abitare come un’emergenza risolvibile con le cooperative dell’accoglienza.
A Bologna il bilancio consuntivo dell’anno fiscale 2015 parla di quasi 20 milioni di Euro liberi per finanziamenti: dove vogliamo metterli? Sarebbe troppo farsi da garante per quei 41 mila Euro richiesti dalla proprietà di via Irnerio 13 (l’a.o. S’Orsola) e di cui gli abitanti hanno già pagato una prima tranche? Meglio buttare i soldi in soluzioni palliative piuttosto che legittimare una occupazione abitativa che a partire dal 2013 ha segnato un punto di svolta per il movimento dell’abitare in città?
Le colazioni resistenti continuano tutte le mattine a presidiare l’ingresso di via Irnerio 13, e insieme a tanti solidali come Campagna Noi Restiamo Bologna continuiamo la battaglia in sostegno della giusta lotta di Asia-Usb Bologna e degli abitanti dello stabile, tanto quelli storici quanto quelli che da qualche mese ospitiamo nei locali del Centro Studio Occupato Terzopiano dopo il vergognoso sgombero delle ex scuole Ferrari in via Toscana.
Le azioni di lotta continueranno ad affianciare i momenti di socialità con cui condividere con tutti un’esperienza colma di dignità, e in cui tanti di noi hanno preso qualcosa da aggiungere al proprio bagaglio, così come questa città ha già fatto avviando da quell’ottobre 2013 una nuova stagione di lotte a cui da un po’ di tempo Questura, Prefettura e Comune pensano di poter mettere fine con la violenza, la repressione e qualche balla utile a condire il tutto!
Ai nostri posti ci troverete

Gli studenti garantiscono la propria agibilità politica in una Piazza Verdi militarizzata

GLI STUDENTI E I PRECARI PRENDONO PAROLA IN UNA PIAZZA VERDI MILITARIZZATA PER LO START UP DAY

18 APRILE #StartUpDayInculator // assemblea universitaria con Marta Fana, l’iniziativa pubblica di confronto sui temi della precarietà e della retorica con cui vorrebbero imporcela si è conclusa da poco con la partecipazione di un centinaio di studenti e studentesse attratti dalla possibilità di mettere in campo qualcosa che, almeno nelle intenzioni, possa riprodurre le dinamiche di discussione e mobilitazione che in questi giorni stanno attraversando Parigi e tutta la Francia, come ricordato proprio da uno studente francese intervenuto al microfono aperto.

Ringraziamo Marta Fana, gli attivisti del sindacalismo conflittuale e le realtà studentesche che hanno animato il dibattito, così come tutti coloro che hanno dato voce alle proprie opinioni mettendosi in gioco collettivamente, al contrario dell’ideologia di competizione al ribasso proposta pochi metri più in là al Teatro Comunale, dove veniva ospitata l’ennesima kermesse dell’Unibo utile all’avidità di certe banche e di certi imprenditori voraci come l’ospite d’onore Oscar Farinetti, più che agli studenti senza patrimoni e i cui bisogni possono essere espressi solo nelle lotte.

In una pizza Verdi militarizzata, ringraziamo tra gli altri l’Asia-Usb che ci ha invitato tutti alla Colazione solidale contro il rischio di sgombero di via Irnerio che in queste mattine a partire dalle 6 dà vita alla resistenza attiva degli abitanti delle Case Occupate Nelson Mandela, del Centro Studio Occupato Terzopiano che tante volte ha dato vita ai nostri progetti, e dove a partire da questa mattina abbiamo toccato con mano la solidarietà di tutti coloro che nelle lotte territoriali vedono l’unica prospettiva concreta per la messa in moto di un cambiamento generale e più complessivo. Solo mettendo in connessione queste lotte è possibile dare impulso alla costruzione di un progetto politico che sappia tenere conto delle alleanze sociali possibili, dello sviluppo della competizione internazionale e delle alternative praticabili fuori dalla cornice dell’attuale sistema di guerra interna ed esterna.

Nei prossimi giorni continuerranno le nostre attività di approfondimento teorico tanto quelle concrete, con cui in ogni caso mettere a nudo la situazione del mondo reale, aldilà delle retoriche della nostra controparte.

Come è stato ricordato anche oggi, tutte le realtà politiche e sociali, così come i singoli interessati a mettere in discussione i paradigmi dominanti sono invitati al Convegno Nazionale convocato dalla Rete dei Comunisti sui temi della Formazione e della Ricerca inscritti nel contesto dell’accentramento di capitali e di competenze dentro l’Unione Europea: anche noi porteremo il nostro contributo insieme ad altre sigle e molti intellettuali, sabato 30 aprile proprio a Bologna, a partire dalle ore 10 presso gli spazi dei Giardini Lorusso in Via dello Scali 21

Garanzia Giovani: 98% #Inculator. BLOCCATA L’ENTRATA DELLA DIREZIONE TERRITORIALE DEL MINISTERO DEL LAVORO

Da giorni ci stiamo muovendo per una campagna informativa che smascheri le logiche dello ‪#‎StartUpDayInculator‬
Dopo la mattinata di sensibilizzazione ieri nella zona universitaria, e dopo aver sanzionato alcuni dei sostenitori della giornata dell’iniziativa del 18 (vedi https://www.facebook.com/noirestiamo.bologna/posts/507829889425052), alcuni studenti e precari hano dato vita a un breve ma intenso flash-mob in viale Masini, sotto la Direzione Provinciale del Lavoro.

Pochi minuti per ricordare a tutti lo spettacolare fallimento di Garanzia Giovani, il progetto europeo per migliorare la situazione lavorativa dei giovani NEET (ossia coloro che non sono né studenti né occupati) under 30.
Un rapporto dell’ISFOL (ente che peraltro dipende dal Ministero del Lavoro) certifica che, a fronte del milione di giovani che speranzosamente s’è iscritto al programma, solo 32 mila hanno trovato un lavoro vero e proprio. A leggere i numeri si capiscono meglio le dimensioni del flop: degli 865 mila giovani che a Marzo si risultavano iscritti al programma, più di 200 mila non sono semplicemente stati presi in carico dai locali centri per l’impiego.
I giovani presi in carico (ossia a cui è stato offerto un semplice colloquio) sono stati 642 mila. Quelli per cui è seguita una misura concreta però sono ancora meno: circa 227 mila. Fra questi troviamo i 32 mila vincitori della lotteria cui è stato offerto un posto di lavoro, poi un gran numero di persone che hanno svolto tirocini (138 mila) o corsi di formazione (52 mila), oltre a 5 mila giovani che hanno svolto il servizio civile.
La morale della favola è che ciascun nuovo contratto di lavoro è costato 36 mila euro: un’enormità. L’ennesima boccata d’ossigeno per il capitalismo straccione all’italiana, che è riuscito ad intascarsi altri fondi. E il ministro Poletti? Stranamente non commenta.

Un altro tassello nel percorso di avvicinamento alla giornata bolognese del prossimo 18 aprile, quando l’AlmaMater estrarrà una tra le carte ideologiche più potenti di questi ultimi anni e di questi governo: l’invito all’autoimprenditorialità tramite le fantasmogoriche Start Up.
Verso lo #StartUpDayInculator dii Lunedì 18 aprile e l’assemblea con Marta Fana ed esponenti del mondo del sindacalismo conflittuale: organizziamoci per smascherarli!

Presentazione + proiezione: NON UN PASSO INDIETRO. Cronache dalla Repubblica Popolare di Lugansk e dalla guerra in Ucraina.

Verso un 25 aprile in cui l’antifascismo si possa misurare con la dimensione di guerra in cui ci stanno sempre più spingendo UE e NATO e dentro la quale si alimentano nazionalismi e vecchi e nuovi fascismi,
la Campagna Noi Restiamo Bologna vi invita alla presentazione del libro “NON UN PASSO INDIETRO. Cronache dalla Repubblica Popolare di Lugansk e dalla guerra d’Ucraina” a cura della Rete Noi Saremo Tutto

Le vicende ucraine continuano a generare silenzi da parte dei mezzi di comunicazione e vuoti di riflessione rispetto alla capacità di comprendere gli avvenimenti da parte degli analisti più blasonati. A essere assente, insieme all’informazione sulla guerra in Donbass e sulla realtà della Repubblica Popolare di Lugansk, è la capacità di comprendere le dinamiche sociali e politiche del quadrante ex-sovietico in uno scenario d’iniziativa internazionalista. Sono queste le ragioni che hanno animato la scrittura di queste cronache dalla Repubblica Popolare di Lugansk e dalla guerra in Ucraina: una storia contemporanea non soltanto rispetto a ciò che viviamo nel quotidiano come esito di conflitti geopolitici in corso su scala planetaria; ma contemporanea anche rispetto all’iniziativa che, lanciando la parola d’ordine «Non un passo indietro», ha consentito di organizzare una missione sul campo, rispetto alla quale questo libro e il documentario allegato — “Gavarit Donbass-Parla il Donbass” — si pongono come presa diretta, resoconto fedele di una permanenza sul fronte russo-ucraino durata molti mesi.

Interverrà la rete “Noi Saremo Tutto”

Proiezione del documentario “Gavarit Donbass – Parla il Donbass”, con immagini inedite raccolte durante alcuni mesi di permanenza nella Repubblica Popolare di Lugansk.

Verso un 25 aprile all’insegna dell’opposizione al binomio guerra / nuovi fascismi che sembra costituire sempre più un aspetto costituente di questa Unione Europea

1 2